Sony FX5

Sony FX5: caratteristiche, specifiche e prestazioni della nuova Cinema Line

Cinema Line, progettata per produzioni cinematografiche, serie TV, documentari, videoclip, spot pubblicitari, contenuti corporate e produzioni professionali. Presentata da Sony nel luglio 2026, introduce importanti novità rispetto alle precedenti videocamere della serie FX, tra cui un nuovo sensore full-frame stacked, registrazione Open Gate, RAW X-OCN interna a 16 bit e tre livelli di ISO base. Il risultato è una videocamera compatta ma estremamente versatile, pensata per offrire una qualità d’immagine elevata mantenendo dimensioni e peso contenuti.

Sensore full-frame Exmor RS

Al centro della Sony FX5 troviamo un nuovo sensore CMOS Exmor RS full-frame da 35 mm, con dimensioni di 35,9 × 24 mm. Il sensore è di tipo fully stacked, una tecnologia che consente una lettura dei dati particolarmente rapida. La risoluzione complessiva è di circa 18,2 megapixel, mentre quella effettiva arriva a circa 16,6 megapixel. Uno degli aspetti più interessanti è la capacità di sfruttare il sensore in diverse modalità di scansione, tra cui: full frame 3:2 Open Gate, full frame 16:9, full frame 17:9, Super 35 mm. Questa flessibilità permette di scegliere il formato di acquisizione in funzione della destinazione finale del progetto.

RAW interno X-OCN a 16 bit

Un’altra caratteristica particolarmente importante per le produzioni professionali è la possibilità di registrare internamente in X-OCN, il formato RAW proprietario di Sony. La FX5 registra X-OCN lineare a 16 bit direttamente sulle schede di memoria compatibili, senza la necessità di utilizzare un registratore RAW esterno. Sono disponibili differenti varianti del formato: X-OCN LT, X-OCN C1, X-OCN C2.

La possibilità di scegliere tra diversi livelli di compressione consente di trovare un compromesso tra qualità, dimensioni dei file e gestione del materiale durante il workflow di post-produzione.

Corpo, comandi e connettività

La Sony FX5 presenta un corpo compatto e professionale, progettato per essere configurato facilmente con cage, monitor esterni, gimbal, rig e accessori cinematografici. Il design riprende la filosofia delle videocamere Cinema Line, con numerosi comandi fisici disposti sul corpo per consentire un accesso rapido alle principali funzioni durante le riprese. Sono presenti tasti dedicati per registrazione, menu, ISO/Gain, shutter, white balance, ND filter e modalità di ripresa, oltre a controlli personalizzabili che permettono di adattare la videocamera al proprio workflow. Sul corpo sono inoltre presenti diversi punti di fissaggio e interfacce pensate per l’utilizzo professionale. La FX5 integra un attacco Sony E-mount, un Multi Interface Shoe e connessioni professionali per audio e video. Tra le connessioni troviamo HDMI Type-A, USB-C, LAN 2.5GBASE-T, ingresso e uscita audio, due ingressi XLR e connessioni dedicate agli accessori. La connettività wireless comprende Wi-Fi e Bluetooth 5.3, mentre la porta Ethernet permette di gestire trasferimento dei file e comunicazioni di rete ad alta velocità. Particolarmente interessante è la possibilità di utilizzare la FX5 in configurazioni molto diverse: dal corpo macchina nudo e leggero per il gimbal, fino a un rig cinematografico completo con monitor, follow focus, alimentazione esterna e accessori audio. Questa modularità rende la FX5 adatta sia al filmmaker che lavora in autonomia sia a produzioni professionali più strutturate.

Display e comandi posteriori

La parte posteriore della Sony FX5 è dominata dal nuovo monitor LCD touchscreen da 3,5 pollici, con rapporto 16:9 e una risoluzione di circa 2,76 milioni di punti. Il display utilizza un sistema a 4 assi completamente orientabile: può inclinarsi di circa 98° verso l’alto, 40° verso il basso e 180° lateralmente, arrivando a una rotazione di 270° quando è completamente aperto. Il pannello ad alta luminosità dispone inoltre di 15 livelli di regolazione, caratteristica particolarmente utile durante le riprese in esterni. Il touchscreen non serve soltanto per visualizzare l’immagine, ma diventa una vera interfaccia di controllo della videocamera. Attraverso il display è possibile modificare rapidamente le principali impostazioni e utilizzare funzioni come Touch Focus, Touch Tracking, Focus Magnifier, Focus Map, Peaking e False Color. La schermata BIG6, ereditata dalle videocamere professionali CineAlta, riunisce inoltre in un’unica interfaccia sei parametri fondamentali: frame rate, EI/ISO/Guadagno, otturatore, diaframma, LUT e bilanciamento del bianco. Intorno al monitor sono disposti i principali comandi posteriori, progettati per permettere all’operatore di gestire la videocamera senza dover ricorrere continuamente ai menu. Tra questi troviamo il pulsante MENU, il multiselettore e i comandi dedicati alla navigazione e alla gestione delle diverse funzioni della macchina. Il sistema prevede inoltre pulsanti personalizzabili, ai quali è possibile assegnare le funzioni utilizzate più frequentemente, rendendo il controllo della FX5 particolarmente rapido durante le riprese. La disposizione dei controlli è stata studiata secondo una logica più vicina alle videocamere cinematografiche professionali che alle tradizionali fotocamere mirrorless. In combinazione con la ghiera multifunzione, il touchscreen e il nuovo sistema di menu, la FX5 permette quindi di modificare esposizione, messa a fuoco, frame rate e altri parametri essenziali mantenendo un controllo immediato sull’immagine.

Perché sceglierla e perché no

La Sony FX5 è una videocamera che ha senso soprattutto per chi lavora professionalmente e cerca una macchina compatta, ma senza voler rinunciare a caratteristiche tipiche di una videocamera cinematografica. La possibilità di registrare X-OCN RAW a 16 bit internamente, il sensore full-frame stacked, la buona resa ad alti ISO, l’autofocus evoluto e l’Open Gate la rendono una soluzione molto interessante per videoclip, spot, documentari, fiction e produzioni commerciali. È una videocamera che può crescere insieme al proprio workflow e che, grazie al corpo compatto, si presta bene anche a gimbal e configurazioni leggere. D’altra parte, il prezzo non è indifferente e va valutato attentamente, soprattutto da chi possiede già una FX3 o una videocamera professionale con caratteristiche simili. L’assenza del filtro ND interno rimane inoltre un limite per chi lavora spesso in esterni, mentre X-OCN richiede spazio di archiviazione e una post-produzione adeguata. Anche l’Open Gate, per quanto interessante, non è indispensabile per tutti. In definitiva, la FX5 ha senso se si è realmente in grado di sfruttare le sue caratteristiche più avanzate; se invece si lavora principalmente in 4K, con workflow più semplici e senza particolari esigenze di RAW o Open Gate, potrebbe essere più sensato orientarsi verso una soluzione meno costosa.